Indice USD
Settimana positiva per la valuta di riserva globale, con una domanda di USD su tutta la linea. Gli acquirenti hanno annullato le perdite della scorsa settimana e sono di nuovo pronti a testare il livello di 100,00. Liquidità, bene rifugio, petrolio sopra i 100 dollari e preoccupazioni per la crescita globale sono tutti fattori che contribuiscono a questo rialzo. Da notare che il primo test di ritracciamento di Fibonacci al 38,2% (che misura il ribasso previsto per il 2025) si trova a 100,88 dollari al rialzo. I venditori guardano al ribasso a 99,00. Resistenza a 100,03 con supporto a 98,64.

S&P 500
Un dollaro forte e azioni deboli rappresentano la tradizionale relazione inversa. Tutti i fondamentali si sono allineati: lo shock geopolitico dovuto al protrarsi della guerra tra Iran e Stati Uniti, i timori di inflazione che hanno portato la Fed a rinunciare ai tagli dei tassi d’interesse, e il calo dei titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale. Da notare la successione di massimi decrescenti dalla resistenza a 7000 all’inizio dell’anno, con un’accelerazione dall’inizio della guerra il 27 febbraio. Resistenza a 6746 con supporto a 6395.

Oro
Sebbene gli acquirenti abbiano prevalso nel corso della settimana, il trend ribassista rimane intatto, con il metallo prezioso, bene rifugio per eccellenza, incapace di competere con un dollaro forte. Gli acquirenti sono intervenuti nell’area di supporto a 4100 dollari, riuscendo a chiudere la settimana in linea con la chiusura della settimana precedente, leggermente al di sotto dei 4500 dollari. Seppur in minima parte, la candela verde con una lunga ombra inferiore ha interrotto la sequenza di 3 candele rosse precedenti, segnalando la resilienza del metallo. Resistenza a 4599 dollari, supporto a 4092 dollari.

Petrolio Brent
Come previsto, un’altra settimana volatile per il mercato petrolifero, con un’ampia oscillazione al di sopra dei 20 dollari. Il tema principale è stato la discussione tra gli Stati Uniti su una possibile soluzione, o quantomeno un cessate il fuoco (nonostante le migliaia di soldati americani in viaggio verso la regione), mentre l’Iran continua ad attaccare gli stati del Golfo con scarsa retorica conciliante. E, soprattutto, lo Stretto di Hormuz rimane chiuso. Il risultato netto è che i prezzi si mantengono stabilmente al di sopra dei 100 dollari. Il trend rialzista è saldamente intatto e i livelli di prezzo al rialzo hanno per ora scarsa rilevanza, sebbene l’attuale area di resistenza si trovi a 120 dollari. La resistenza è a 113,89 dollari, mentre il supporto è a 91,60 dollari.

Bitcoin
La fase laterale continua, con i prezzi contenuti all’interno di un intervallo ormai familiare di 6.000 dollari dall’inizio di febbraio 2026. Il trend e la tendenza sono al ribasso, con i venditori che hanno prevalso questa settimana, chiudendo al di sotto del supporto di 68.000 dollari, che gli acquirenti avevano faticato a difendere. Si noti che, a parte il rally della scorsa settimana, le candele rosse hanno dominato il grafico settimanale. Gli acquirenti hanno tentato di rompere l’area di resistenza tra i 70 e i 72 dollari, ma la chiara mancanza di domanda ha permesso ai venditori di mantenere il controllo. Resistenza a 72.200 dollari, supporto a 65.600 dollari.
