Punti Salienti del Mercato
1 - Il prezzo del petrolio crolla a causa dell’allentamento delle tensioni in Medio Oriente, con il Brent in calo del 14,1% a 96,47 dollari.
2 - L’oro è sceso al livello più basso da novembre (4098 dollari) prima di rimbalzare sul livello di Fibonacci del 50%.
3 - Le azioni statunitensi accolgono con cautela gli auspici della pace. S&P +1,15%, NASDAQ +1,38%
4 - Il Nikkei chiude in forte ribasso con un calo del 3,25%; il DAX sale dell’1,2%, l’IBEX aumenta dell’1,01%.
5 - Oggi la sicurezza del dollaro non è una priorità. USDX -0,40%, EUR +0,47%, GBP +0,82%, JPY -0,52%
Attività Giornaliera dei Prezzi

Approfondimenti
Indice USD Il trend ribassista si è accelerato in seguito all’annuncio di Trump sulla sospensione dell’attacco statunitense all’Iran. Questa dichiarazione unilaterale, senza alcuna conferma o accordo da parte di Israele, né da parte dell’Iran, è stata sufficiente a far sì che i mercati segnalassero un’inversione di tendenza, passando da un dollaro forte a una fase di vendite. Come si evince dal grafico, la tendenza è ora ribassista. Si noti la linea di tendenza discendente che potrebbe limitare le fasi di acquisto future, con il livello di 99,00 come potenziale punto di svolta. Resistenza a 99,95 e supporto a 98,63.
S&P 500 In linea con la tradizionale relazione inversa, la dichiarazione di Trump sulla fine della guerra è stata accolta con un atteggiamento propenso al rischio, che ha visto i mercati azionari statunitensi in rialzo mentre il dollaro si svalutava. La candela verde di oggi non è stata sufficiente a segnalare un’inversione sui grafici giornalieri e la candela engulfing rialzista manca di convinzione, non riuscendo a chiudere al di sopra del massimo di venerdì. Resistenza a 6747 con supporto a 6480.
Oro Dopo un forte calo iniziale a inizio settimana, gli acquirenti sono intervenuti a un livello tecnico significativo. Lo strumento di ritracciamento di Fibonacci, che misura il ritracciamento dal trend rialzista del 2025, ha visto il livello del 50% reggere a 4100 dollari. Con la dichiarazione di Trump che ha alimentato la domanda durante la sessione statunitense, gli acquirenti hanno recuperato gran parte delle perdite iniziali. Mentre il trend ribassista (EMA al ribasso) rimane intatto sui grafici giornalieri, il grafico a 4 ore ha incrociato al rialzo in vista della nuova sessione asiatica (24 marzo). Resistenza a 4510 dollari, supporto a 4095 dollari.
Petrolio Brent Una giornata volatile ha visto i prezzi scendere di oltre 20 dollari, con i venditori a dettare legge. A parte la dichiarazione di Trump, lo status quo rimane invariato per quanto riguarda i rischi per l’approvvigionamento di petrolio e la chiusura delle rotte marittime. Tuttavia, come spesso accade nel mercato petrolifero, la promessa/potenziale fine della crisi petrolifera è stata sufficiente a spingere i venditori a dettare il ritmo. I prezzi si sono attestati al di sotto del livello cruciale di 100 dollari in vista della sessione asiatica (24 marzo). Resistenza a 113,92 dollari, supporto a 91,99 dollari.
Bitcoin Tecnicamente, Bitcoin ha avuto una giornata positiva con una solida candela verde che conferma la domanda per la criptovaluta. Il doppio minimo (segnale rialzista) e la chiusura sopra i 70.000 dollari rafforzano la sensazione di rialzo. Tuttavia, il trend ribassista rimane intatto, con le medie mobili esponenziali (EMA) ancora rivolte verso il basso. Inoltre, l’attività di prezzo rimane confinata all’interno del range relativamente ristretto e consolidato tra i 68.000 e i 72.000 dollari. La resistenza si trova a 71.800 dollari, mentre il supporto è a 67.200 dollari.
Livelli Pivot FX
