Rapporto di Fine Giornata

Posted on March 3, 2026

Punti Salienti del Mercato

1 - I mercati azionari statunitensi rimbalzano nel finale, ma chiudono comunque in ribasso. S&P -0,97%, NASDAQ -1,02%, DJ -0,87%

2 - Gli indici europei hanno subito perdite significative. DAX -3,44%, FTSE -2,75%, IBEX -4,52%

3 - Oro in calo di 246 dollari a 5.088 dollari; Bitcoin “inalterato” chiudendo al limite superiore del range laterale a 68.300 dollari

4 - Il petrolio Brent chiude in rialzo di 3,06 dollari a 81,99 dollari; Trump garantisce la fornitura di petrolio attraverso lo stretto di Hormuz

5 - USDX +0,54%, l’USD mantiene la sua forza rispetto alle principali valute; EUR -0,72%, GBP -0,39%, CHF +0,44%

Attività Giornaliera dei Prezzi

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Approfondimenti

Indice USD Il rally del dollaro statunitense è proseguito nelle prime fasi della sessione asiatica ed europea, prima che i venditori intervenissero con una svendita moderata durante la sessione statunitense, cedendo circa la metà dei guadagni iniziali. Questa è la prima pausa/ritracciamento dallo scoppio della guerra 4 giorni fa. Il trend rimane rialzista, con forse un sentiment messo in discussione, dato che l’indice si è attestato a 99,00, in rialzo di 50 punti rispetto alla chiusura di ieri a 98,50. Tuttavia, il dollaro statunitense rimane l’asset rifugio mentre il conflitto in Medio Oriente continua. Resistenza a 99,66 con supporto a 98,38.

S&P 500 Una forte ripresa non è stata sufficiente a cancellare tutte le perdite, sebbene sia degno di nota il fatto che il rimbalzo abbia recuperato gran parte delle vendite iniziali avvenute nel trading dei futures e durante le sessioni asiatiche ed europee. La ripresa si è verificata durante la sessione statunitense, dopo l’apertura di Wall Street. Resistenza a 6881 con supporto a 6719.

Oro Un’estrema svendita ha visto il metallo perdere 250 dollari in giornata, con perdite che hanno raggiunto i 350 dollari prima che gli acquirenti intervenissero verso la fine della sessione statunitense. Sebbene lo status di bene rifugio della materia prima non possa scomparire da un giorno all’altro, soprattutto con la guerra che infuria in Medio Oriente, sembra che l’attività odierna sia stata in gran parte dovuta alle prese di profitto dopo lo storico rally dell’oro, in atto da oltre un anno. Il seguito determinerà se gli acquirenti considereranno nuovamente i ribassi come una nuova opportunità di acquisto o se la domanda si esaurirà per ora? Da notare che gli acquirenti hanno difeso il livello dei 5000 dollari. Da notare che la chiusura odierna ha raggiunto il minimo crescente a 5084 dollari del 24 febbraio. Resistenza a 5382 dollari con supporto a 4994 dollari.

Petrolio Brent Per il terzo giorno consecutivo di forti rialzi, il Brent ha guadagnato quasi 7 dollari, mentre l’incertezza continua a regnare sul mercato petrolifero. Un’inversione/vendita tardiva a fine giornata, dopo che Trump “ha assicurato che proteggerà lo stretto di Hormuz” e “assicurerà la consegna di petrolio al mondo, letteralmente tramite garanzie assicurative”. La natura stessa della volatilità dei prezzi basata su promesse e posizioni politiche rende il mercato fragile e suscettibile a oscillazioni estreme in entrambe le direzioni. Resistenza a 85,18 dollari con supporto a 78,35 dollari.

Bitcoin Tra tutti i principali asset finanziari, BTC rimane l’unico apparentemente indenne dal conflitto globale. I venditori rimangono in disparte, con una domanda limitata per la criptovaluta, con conseguente oscillazione dei prezzi contenuta all’interno del ristretto range di 5.000 dollari, compreso tra 65.000 e 70.000 dollari. I guadagni di ieri, uniti al rimbalzo tardivo di oggi, potrebbero leggermente spostare la tendenza al rialzo. Resistenza a 69.200 dollari con supporto a 66.200 dollari.

Livelli Pivot FX

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