Indice USD
Oggi il trend rialzista è proseguito con gli acquirenti che hanno recuperato le perdite iniziali, raggiungendo i livelli di resistenza della scorsa settimana. Il movimento odierno potrebbe essere dovuto al posizionamento dei trader in vista della riunione del FOMC di mercoledì. Sebbene si preveda che i tassi rimangano invariati, il consenso generale è orientato verso una prospettiva rialzista. Supporto a 100,94 e resistenza a 101,38.

S&P 500
Tipica relazione inversa tra dollaro forte e mercati azionari deboli. Una fase di prese di profitto in attesa della nomina del nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, alla riunione del FOMC di mercoledì. Da notare che gli acquirenti hanno continuato a difendere l’attuale livello di supporto da metà giugno. Resistenza a 7524, supporto a 7414.

Oro
Oggi il metallo si è leggermente indebolito, pur rimanendo relativamente stabile e scambiando in un intervallo ristretto. Hanno contribuito la forza del dollaro USA e la riduzione della domanda di beni rifugio, dovuta all’allentamento delle tensioni in Medio Oriente. È naturale anche assistere a una fase di prese di profitto in vista della prossima riunione del FOMC. La seduta odierna è sembrata più mista che totalmente improntata all’avversione al rischio. La soglia dei 4100 dollari continua a essere cruciale. Resistenza a 4116 dollari e supporto a 4066 dollari.

Petrolio Brent
Il petrolio è stato il principale protagonista della giornata, con un calo del 7%. Il premio per il Medio Oriente si è ridotto a seguito dell’allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, diminuendo così i timori di nuove o continue interruzioni delle forniture e delle spedizioni. A contribuire al ribasso sono state le prese di profitto successive al rialzo della scorsa settimana. Resistenza a 88,73 dollari, supporto a 84,32 dollari.

Bitcoin
La criptovaluta si è leggermente indebolita, senza mostrare una nuova direzione di tendenza, mantenendo un andamento laterale all’interno di un intervallo ristretto di 1.500 dollari. Il Bitcoin sembra non schierarsi da nessuna parte: non si comporta come un bene rifugio in un contesto di conflitto geopolitico, ma allo stesso tempo non rientra in una classica fase di avversione al rischio. Le borse europee hanno registrato un rialzo, mentre il prezzo del petrolio è crollato bruscamente. Resistenza a 65.700 dollari, supporto a 64.200 dollari.
