Indice USD
Si è verificato un andamento familiare, con un avvio debole seguito da un rimbalzo dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione (CPI), che hanno evidenziato un’inflazione relativamente elevata, rafforzando la propensione della Fed a mantenere tassi d’interesse più alti per un periodo prolungato. Le continue tensioni in Medio Oriente contribuiscono a consolidare lo status di bene rifugio del dollaro. Il trend rialzista rimane intatto, con l’obiettivo di raggiungere quota 100,00. La resistenza si trova a 99,76, mentre il supporto è a 99,42.

S&P 500
Il crollo odierno è stato determinato principalmente da due fattori: i dati elevati sull’inflazione/CPI, che per ora escludono ulteriori tagli dei tassi, e la continua correzione del settore tecnologico (in particolare dei titoli legati all’intelligenza artificiale). I rendimenti elevati dei titoli decennali contribuiscono ulteriormente alla spinta ribassista. Si noti l’attuale area di supporto, che gli acquirenti sono riusciti a proteggere finora. Resistenza a 7468, supporto a 7340.

Oro
Il forte calo odierno dell’oro ha colto di sorpresa la maggior parte degli operatori, soprattutto considerando la situazione geopolitica in Medio Oriente, che appare decisamente fragile. Sembra che i trader siano più preoccupati per la politica restrittiva della Fed (di stampo falco), la solidità dei rendimenti obbligazionari (a 10 anni), la resilienza del dollaro e le incertezze tecniche sul grafico. Da notare che i venditori stanno testando il minimo del 23 marzo. Gli acquirenti cercheranno di raggiungere i 4200 dollari come livello minimo per innescare un’inversione di tendenza. La resistenza si trova a 4226 dollari, mentre il supporto è a 4081 dollari.

Petrolio Brent
I prezzi continuano a oscillare intorno ai 90 dollari, con le notizie quotidiane apparentemente di scarsa rilevanza. Il mercato petrolifero, proiettato verso il futuro, sembra aver già scontato questo scenario ottimistico e non prevede un’immediata ondata di shock all’offerta. Inoltre, riflette la fiducia nella riapertura dello stretto e nella ripresa delle spedizioni. Infine, si prevede che il tema del rallentamento della crescita globale peserà sulla domanda. Nessuna notizia è una buona notizia = area dei 90 dollari; escalation fisica = oltre i 100 dollari. Resistenza a 94,61 dollari, supporto a 90,64 dollari.

Bitcoin
La criptovaluta non si muove. Né acquirenti né venditori mantengono i movimenti intraday. L’attività dei prezzi rimane confinata in un intervallo ristretto di 2.000 dollari. Una candela simile a una doji conferma la mancanza di direzione. Nessuna reazione alla resilienza del dollaro e del petrolio, non influenzata dalle vendite di azioni e oro: sembra che questo asset silenzioso stia aspettando il suo innesco. Gli acquirenti continuano a proteggere il supporto a 60.000 dollari, mentre i venditori difendono i 64.000 dollari al rialzo. Resistenza a 62.800 dollari, supporto a 60.600 dollari.
