Indice USD
Il trend rialzista si è bruscamente interrotto e invertito. La propensione al rischio e il dollaro, bene rifugio per eccellenza, sono stati oggetto di vendite, poiché la speranza di una soluzione, o quantomeno di una de-escalation, nella guerra in Medio Oriente ha generato un nuovo clima positivo sui mercati finanziari. Il calo dei prezzi del petrolio ha contribuito all’inversione di tendenza. I venditori hanno rotto al ribasso la soglia dei 100,00, con 99,00 come prossimo obiettivo al ribasso. Sebbene il movimento odierno sia stato sufficiente a segnalare un’inversione (le medie mobili esponenziali si sono incrociate al ribasso), la situazione precaria rimane suscettibile a forti oscillazioni in entrambe le direzioni. Resistenza a 100,49 con supporto a 99,51.

S&P 500
La reazione del mercato all’annuncio dell’Iran sulla disponibilità a raggiungere un accordo di pace ha visto i mercati azionari in rialzo e invertire la tendenza ribassista di lunga data. Il dollaro, bene rifugio per eccellenza, ha subito un calo e gli investitori hanno acquistato azioni: una classica mossa valutaria di propensione al rischio. Dopo settimane di vendite, le azioni sono state definite “ipervendute”, il che ha contribuito al forte rally. Anche l’ultimo giorno del primo trimestre/il ribilanciamento ha contribuito. Si noti il doppio minimo e la natura engulfing della candela odierna che conferma l’inversione. Resistenza a 6585 con supporto a 6351.

Oro
Il metallo prezioso, bene rifugio per eccellenza, ha accolto con favore il crollo del dollaro USA, il calo dei rendimenti statunitensi e la sua funzione di copertura macroeconomica in risposta a potenziali tagli dei tassi d’interesse o a un possibile nuovo picco del petrolio e al ritorno delle preoccupazioni sull’inflazione. Tecnicamente, oggi è stato il terzo giorno consecutivo di massimi e minimi crescenti sul grafico. Una nuova ondata di domanda potrebbe spingere gli acquirenti a puntare nuovamente alla soglia dei 5000 dollari. La resistenza si trova a 4707 dollari, mentre il supporto è a 4483 dollari.

Petrolio Brent
Con le voci di una possibile fine della guerra tra Iran e Stati Uniti, il mercato petrolifero ha reagito come previsto: i prezzi sono scesi a causa della pressione dei venditori. Come spesso accade con i prezzi del petrolio, l’aspettativa di un nuovo sviluppo, o di un potenziale cambiamento rispetto alle condizioni attuali, innesca un movimento anche in assenza di un cambiamento reale o fondamentale. Sebbene il prezzo sia sceso di oltre 8 dollari, il mercato appare cauto e nervoso. La svendita si è fermata prima di raggiungere la soglia dei 100 dollari. Nonostante le vendite di sollievo odierne, la volatilità del petrolio rimane elevata. Resistenza a 110,12 dollari, supporto a 102,84 dollari.

Bitcoin
Il range di prezzo rimane stabile per il quinto giorno consecutivo, attestandosi tra i 65.500 e i 68.500 dollari. Oggi i compratori hanno prevalso, registrando il secondo giorno consecutivo di rialzo sui grafici. Sebbene i grafici giornalieri non mostrino una tendenza chiara in nessuna direzione, i timeframe più brevi (orario e a 4 ore) offrono opportunità di trading in range, a condizione che gli attuali livelli di resistenza e supporto reggano. Resistenza a 68.500 dollari, supporto a 65.700 dollari.
