Commento di Fine Giornata

Posted on March 30, 2026

Indice USD

Il dollaro USA ha ripreso slancio dalla scorsa settimana, confermando la domanda per la valuta di riserva globale, con gli acquirenti che hanno continuato a guadagnare per il quinto giorno consecutivo. In particolare, i prezzi si sono mantenuti al di sopra della soglia di 100,00, chiudendo in rialzo al di sopra di tale cifra. Tutti i fondamentali hanno contribuito a questo andamento positivo: lo status di bene rifugio, la liquidità e i mercati azionari globali in territorio negativo, che suggeriscono un rallentamento dell’economia globale. Resistenza a 100,44, supporto a 99,87.

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S&P 500

Tecnicamente, l’attività odierna si riflette in un corpo della candela verde minimale, mentre a livello pratico la giornata ha visto i venditori avere il controllo, alimentando il forte trend ribassista. Il sentiment generale di avversione al rischio ha portato il Dow Jones e il NASDAQ a registrare perdite per la giornata. Si noti che il supporto rilevante coincide con il minimo che è stato testato (senza successo) nell’agosto 2025. Sembra che gli acquirenti non vedano valore nei prezzi bassi e percepiscano invece il panico generato dallo shock petrolifero, dall’inflazione e dall’incertezza economica globale che circondano i mercati finanziari. Resistenza a 6478 con supporto a 6360.

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Oro

Nonostante la candela verde e il massimo crescente sul grafico, gli acquirenti non sono riusciti a mantenere i guadagni iniziali, chiudendo leggermente al di sopra del livello di 4500 dollari. L’aspetto positivo per il metallo è stata la resilienza nel proteggere l’attuale area di supporto, nonostante il continuo rialzo del dollaro USA. Lo status di bene rifugio dell’oro potrebbe generare domanda a un certo punto, anche se sembra che l’attrattiva del dollaro USA (la liquidità è l’aspetto chiave) rimanga l’asset preferito. Mentre la fase laterale dei prezzi continua, 4500 dollari sembra per ora un livello di comfort. Gli acquirenti puntano a 4600 dollari, mentre i venditori mirano a 4400 dollari al ribasso. Resistenza a 4587 dollari e supporto a 4425 dollari.

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Petrolio Brent

La giornata più tranquilla per la materia prima dall’inizio della guerra, con acquirenti e venditori che si prendono una pausa. L’assenza di nuovi sviluppi si traduce in un guadagno minimo all’interno di un intervallo ristretto di 3 dollari, rafforzando il trend rialzista. Man mano che i prezzi si allontanano (alzano) dalla soglia significativa dei 100 dollari, i picchi al rialzo saranno più vicini al livello di 120 dollari. Resistenza a 109,33 dollari, supporto a 106,18 dollari.

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Bitcoin

Il trend ribassista continua e il pattern presenta un aspetto familiare: gli acquirenti tentano un breve rally iniziale, la domanda si esaurisce rapidamente e i prezzi iniziano a scendere con l’intervento dei venditori. Il supporto a 66.000 dollari si mantiene saldo, ma la pressione al ribasso continua ad aumentare e il livello di supporto appare vulnerabile. È interessante notare che la criptovaluta viene scambiata quasi allo stesso prezzo di un mese fa, all’inizio della guerra dei prezzi. Chiaramente, il Bitcoin non è considerato un asset liquido o un bene rifugio alternativo in tempi di incertezza geopolitica. Il bias, il trend e il sentiment continuano ad avere una connotazione ribassista. Resistenza a 68.100 dollari, supporto a 65.700 dollari.

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