Indice USD
Il dollaro USA ha ripreso slancio dalla scorsa settimana, confermando la domanda per la valuta di riserva globale, con gli acquirenti che hanno continuato a guadagnare per il quinto giorno consecutivo. In particolare, i prezzi si sono mantenuti al di sopra della soglia di 100,00, chiudendo in rialzo al di sopra di tale cifra. Tutti i fondamentali hanno contribuito a questo andamento positivo: lo status di bene rifugio, la liquidità e i mercati azionari globali in territorio negativo, che suggeriscono un rallentamento dell’economia globale. Resistenza a 100,44, supporto a 99,87.

S&P 500
Tecnicamente, l’attività odierna si riflette in un corpo della candela verde minimale, mentre a livello pratico la giornata ha visto i venditori avere il controllo, alimentando il forte trend ribassista. Il sentiment generale di avversione al rischio ha portato il Dow Jones e il NASDAQ a registrare perdite per la giornata. Si noti che il supporto rilevante coincide con il minimo che è stato testato (senza successo) nell’agosto 2025. Sembra che gli acquirenti non vedano valore nei prezzi bassi e percepiscano invece il panico generato dallo shock petrolifero, dall’inflazione e dall’incertezza economica globale che circondano i mercati finanziari. Resistenza a 6478 con supporto a 6360.

Oro
Nonostante la candela verde e il massimo crescente sul grafico, gli acquirenti non sono riusciti a mantenere i guadagni iniziali, chiudendo leggermente al di sopra del livello di 4500 dollari. L’aspetto positivo per il metallo è stata la resilienza nel proteggere l’attuale area di supporto, nonostante il continuo rialzo del dollaro USA. Lo status di bene rifugio dell’oro potrebbe generare domanda a un certo punto, anche se sembra che l’attrattiva del dollaro USA (la liquidità è l’aspetto chiave) rimanga l’asset preferito. Mentre la fase laterale dei prezzi continua, 4500 dollari sembra per ora un livello di comfort. Gli acquirenti puntano a 4600 dollari, mentre i venditori mirano a 4400 dollari al ribasso. Resistenza a 4587 dollari e supporto a 4425 dollari.

Petrolio Brent
La giornata più tranquilla per la materia prima dall’inizio della guerra, con acquirenti e venditori che si prendono una pausa. L’assenza di nuovi sviluppi si traduce in un guadagno minimo all’interno di un intervallo ristretto di 3 dollari, rafforzando il trend rialzista. Man mano che i prezzi si allontanano (alzano) dalla soglia significativa dei 100 dollari, i picchi al rialzo saranno più vicini al livello di 120 dollari. Resistenza a 109,33 dollari, supporto a 106,18 dollari.

Bitcoin
Il trend ribassista continua e il pattern presenta un aspetto familiare: gli acquirenti tentano un breve rally iniziale, la domanda si esaurisce rapidamente e i prezzi iniziano a scendere con l’intervento dei venditori. Il supporto a 66.000 dollari si mantiene saldo, ma la pressione al ribasso continua ad aumentare e il livello di supporto appare vulnerabile. È interessante notare che la criptovaluta viene scambiata quasi allo stesso prezzo di un mese fa, all’inizio della guerra dei prezzi. Chiaramente, il Bitcoin non è considerato un asset liquido o un bene rifugio alternativo in tempi di incertezza geopolitica. Il bias, il trend e il sentiment continuano ad avere una connotazione ribassista. Resistenza a 68.100 dollari, supporto a 65.700 dollari.
