Indice USD
Il rally del dollaro di ieri si è bruscamente concluso oggi, con la valuta di riserva mondiale che ha subito un duro colpo su tutti i fronti. I venditori sono stati implacabili, con l’indice che è rimbalzato al ribasso dalla zona di resistenza a 100,00, senza che gli acquirenti offrissero tregua. La domanda limitata è rimasta fino a una breve ondata di acquisti verso la fine della sessione statunitense. Il livello di 99,00 ha retto a fatica in chiusura di giornata. Resistenza a 100,09, supporto a 98,75.

S&P 500
Sebbene i venditori abbiano prevalso nella giornata, accentuando il trend ribassista, gli acquirenti hanno messo a segno un rally nel finale, recuperando gran parte delle perdite. Da notare che l’area di supporto a 6600 ha retto, fungendo da trampolino di lancio per il rimbalzo finale. Nel complesso, l’attività odierna ha visto sia il dollaro USA che le azioni subire vendite, anziché la tipica relazione inversa tra i due principali indici. Resistenza a 6693, supporto a 6611.

Oro
La svendita è iniziata presto, con il metallo che ha registrato il settimo giorno consecutivo di perdite, raggiungendo un calo massimo di oltre 300 dollari. Gli acquirenti sono intervenuti nel pomeriggio durante la sessione statunitense, recuperando oltre 150 dollari e chiudendo intorno ai 4650 dollari. Da notare lo strumento di ritracciamento di Fibonacci che misura il rally iniziato nel 2025 (2600 dollari) fino al massimo di febbraio 2026 (5600 dollari): il primo obiettivo al ribasso del 38,2% si trova a 4452 dollari, forse un livello tecnico per il ritorno degli acquirenti? L’RSI a 33 conferma le condizioni di ipervenduto. Inoltre, cosa dire della relazione inversa tra dollaro debole e oro forte? Resistenza a 4867 dollari con supporto a 4500 dollari.

Petrolio Brent
Oggi il mercato petrolifero ha raggiunto il suo picco di volatilità, con prezzi che oscillavano bruscamente all’interno di un ampio intervallo di 15 dollari. Le contraddizioni: i venditori hanno prevalso nella giornata, con una candela rossa che riflette una perdita complessiva di 3 dollari tra apertura e chiusura. La candela giornaliera mostra un massimo e un minimo crescenti sul grafico. La resistenza a 118,80 dollari coincide con quella del 9 marzo. E chiaramente il trend rialzista rimane saldamente intatto. Fondamentalmente, gli attacchi di Israele contro le infrastrutture iraniane - militari, di approvvigionamento petrolifero - si sono intensificati; l’Iran mantiene il controllo delle rotte di approvvigionamento petrolifero; gli Stati Uniti non riescono a ottenere il sostegno internazionale. Resistenza a 118,78 dollari con supporto a 103,56 dollari.

Bitcoin
La scarsa attività nel mercato delle criptovalute solleva un interrogativo: perché non c’è interesse per il BTC mentre l’intero mondo finanziario è in subbuglio? Il mini rally della scorsa settimana è stato annullato, con i prezzi che sono tornati nell’area cruciale dei 70.000 dollari. Oggi si registra la terza candela rossa consecutiva, sufficiente a riaccendere il trend ribassista. L’RSI si attesta a 50, senza alcuna preferenza in una direzione o nell’altra. Qualora gli acquirenti dovessero attirare la domanda e ritestare l’attuale resistenza, il minimo odierno potrebbe essere considerato un minimo superiore sul grafico giornaliero. Resistenza a 71.700 dollari, supporto a 68.700 dollari.
