Commento di Fine Giornata

Posted on March 16, 2026

Indice USD

L’inizio della settimana presenta uno scenario diverso, con il dollaro statunitense in forte calo su tutta la linea, in netto contrasto con il forte rally della scorsa settimana. La reazione iniziale al conflitto in Medio Oriente ha visto una fuga verso il dollaro, considerato un bene rifugio. Ora che la guerra entra nella sua terza settimana, i mercati globali passeranno dalla fase di panico e paura a quella di accettazione e normalizzazione? Dal punto di vista tecnico, la soglia dei 100,00 si è dimostrata ancora una volta un livello difensivo per i venditori. La resistenza si trova a 100,20, mentre il supporto è a 99,39.

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S&P 500

Dopo un gap ribassista all’inizio della settimana (mercato dei futures), gli acquirenti sono intervenuti e hanno annullato le perdite di venerdì con una solida candela giornaliera verde. Il rimbalzo odierno ha confermato la tradizionale relazione inversa tra dollaro debole e azioni forti. Da notare la forte area di supporto a 6700 protetta dagli acquirenti. Nonostante il movimento al rialzo odierno, il trend ribassista rimane intatto. Resistenza a 6785 con supporto a 6698.

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Oro

Gli acquirenti sono riusciti a interrompere una serie negativa di 3 giorni con una chiusura in rialzo (candela verde) e a riconquistare il livello di 5000 dollari. Da un punto di vista tecnico, il movimento odierno appare decisamente rialzista: il trend ribassista si estende con massimi e minimi decrescenti sul grafico. Persino il forte calo del dollaro non è stato sufficiente a innescare un’inversione significativa, poiché il bene rifugio continua ad attrarre poca domanda. Si noti il ritracciamento di Fibonacci da 4392 a 5418 dollari: il ritracciamento ha rotto al ribasso il 38,2% (5024 dollari) e il prossimo obiettivo al ribasso al 50% si trova a 4903 dollari. Resistenza a 5036 dollari con supporto a 4967 dollari.

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Petrolio Brent

Come spesso accade nel mercato petrolifero, i movimenti estremi sono dovuti all’anticipazione di problemi di approvvigionamento, con uno scenario peggiore già incorporato nella volatilità. Il prezzo di 100 dollari, ormai lontano, si è affermato come la nuova normalità, o livello di comfort, con i prezzi che oscillano intorno a questa cifra cruciale. Sebbene i venditori abbiano prevalso nella giornata, il grafico mostra un massimo e un minimo crescenti. Sembra che l’Iran stia controllando il ritmo per il momento, con gli Stati Uniti che cercano l’aiuto della NATO e di altre potenze globali (Corea del Sud, Giappone, Cina) per unirsi all’alleanza USA/Israele nel tentativo di riaprire le rotte marittime dalla regione. Con i fondamentali che guidano i prezzi al momento, sembra che i livelli tecnici siano meno rilevanti per quanto riguarda i livelli di prezzo. Resistenza a 106,42 dollari, supporto a 99,41 dollari.

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Bitcoin

Forse sorprendentemente, forse no, il Bitcoin continua la sua lenta ma costante ascesa, con gli acquirenti che continuano a registrare massimi e minimi crescenti sul grafico. In particolare, la precedente area di resistenza (72.000 dollari) è stata superata, poiché la domanda di criptovaluta supera l’offerta all’inizio della nuova settimana. È interessante notare come il Bitcoin abbia mostrato resilienza, seppur limitata, durante le prime due settimane del conflitto in Medio Oriente, un comportamento che non si era ancora visto nel tradizionale bene rifugio, ovvero l’oro. Gli acquirenti punteranno agli 80.000 dollari come prossimo obiettivo significativo al rialzo, mentre i venditori cercheranno di ristabilire il trend ribassista scendendo sotto i 70.000 dollari. Resistenza a 74.400 dollari e supporto a 72.100 dollari.

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